18 dicembre 2014

L'angiogenesi in soccorso delle cellule in apnea (#biocomichexAIRC)

Uno dei grandi vantaggi delle cellule umane è che ricevono a domicilio tutto quello di cui hanno bisogno per vivere. A portarglielo sono i vasi sanguigni, una enorme rete di gallerie nelle quali scorre il sangue.

Quando uno dei vasi sanguigni si ostruisce, però, le cellule rimangono senza cibo e soprattutto senza ossigeno. Per non morire, sono costrette a chiedere aiuto, lanciando dei segnali di soccorso, sotto forma di proteine-SOS.


Le proteine-SOS sono dirette principalmente alle cellule endoteliali, che formano le pareti di tutti i vasi sanguigni. Sono loro, infatti, in caso di bisogno, a occuparsi della creazione di nuovi vasi sanguigni, cioè dell’angiogenesi. Ricevuto l’SOS, le cellule endoteliali scavano verso la zona rimasta isolata, finché non raggiungono le cellule in apnea: e portano loro sangue, cibo e ossigeno.

Nelle persone adulte, l’angiogenesi si attiva raramente. Nei tumori, invece, molto più spesso.
Le cellule tumorali, infatti, ricevono pochissimo ossigeno. La colpa è tutta loro, perché sono già troppe e continuano comunque a riprodursi; ciononostante, non si vergognano minimamente di chiedere aiuto, e fanno ricorso all’angiogenesi.

L’angiogenesi è fondamentale per lo sviluppo dei tumori. Per questo la ricerca ha prodotto, negli ultimi anni, parecchi farmaci progettati per ostacolarla.

cancro angiogenesi AIRC vignetta Iacopo Leardini
La vignetta natalizia di Iacopo Leardini

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