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8 ottobre 2018
11 settembre 2018
9 dicembre 2014
Il colore delle foglie d'autunno: chiome tinte, alberi snob e insetti voraci
La natura non difetta certo di fantasia: basti pensare a quante forme e colori diversi hanno i fiori e i frutti. Eppure le foglie, tranne in pochi casi, sono sempre dello stesso colore: verdi – perché verde è la clorofilla, una molecola molto abbondante nelle foglie e fondamentale per la loro funzione.
La clorofilla deve proprio aver avuto un buon motivo per scegliere questo colore, visto che non ha mai pensato di cambiarlo, nonostante abbia avuto miliardi di anni di evoluzione a disposizione. Quale sia questo motivo, tuttavia, non è chiaro.
27 maggio 2014
Fertilizzanti, eutrofizzazione e alghe tossiche
Articolo realizzato in collaborazione con Rossella Valente.
Con l’estate, si avvicina il fatidico momento del primo bagno al mare; e mentre la prova costume è attesa con terrore da buona parte degli italiani, sono solo in pochi a preoccuparsi di un pericolo ben più reale: l’alga tossica.
Con l’estate, si avvicina il fatidico momento del primo bagno al mare; e mentre la prova costume è attesa con terrore da buona parte degli italiani, sono solo in pochi a preoccuparsi di un pericolo ben più reale: l’alga tossica.
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| Presa da qui. |
14 novembre 2013
I batteri che inseminano le nuvole e causano la pioggia
Le nuvole sono fatte di minuscole goccioline d’acqua; goccioline talmente leggere da rimanere sospese nell’aria, sostenute dalle correnti; e talmente fitte da dare alle nuvole – grazie alla loro capacità di riflettere la luce solare – il caratteristico, brillante colore bianco.
L’acqua, però, non è solo nelle nuvole. Anche l’aria ne contiene una certa quantità; ma sotto forma di gas, cioè di vapore acqueo (o umidità).
3 ottobre 2013
La depurazione degli scarichi fognari
In un modo o nell’altro, ce l’avete fatta: avete espulso la vostra dose quotidiana di escrementi solidi. Tirate lo sciacquone, rimanete un momento indecisi se usare o no lo scopino, poi voltate le spalle al water e vi avviate con gli intestini liberi verso un radioso futuro. Una volta fuori dal corpo, gli escrementi non sono più un vostro problema. Ma che fine fanno le feci (e le urine) risucchiate nel vortice dello scarico?
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| Vignetta da tinypic.com |
29 luglio 2013
Cibi OGM: i rischi per la salute
Quando si parla di OGM (per uso alimentare), una domanda sorge spontanea:
“Perché dovrei mangiare un organismo geneticamente modificato?”
La risposta a questa domanda non la troverete di certo su biocomiche.it, ma in un incerto groviglio di agronomia, politica, economia e chissà cos’altro.
A un’altra domanda, però, si può provare a rispondere:
“Perché NON dovrei mangiare un OGM?”
In altre parole: quali sono i rischi associati al consumo di cibi OGM?
25 luglio 2013
OGM che producono farmaci: il pharming
Ai tempi d’oro della chimica alimentare, quando il cibo bio ancora non esisteva, produrre un succo di frutta era un gioco da ragazzi: bastava mettere insieme un po’ di zucchero, il giusto colorante e il corrispondente aroma. Il succo sapeva più di colorante, zucchero e aroma che di frutta; ma la differenza non era poi così tanta, e il costo molto inferiore.
Ma per creare un latte sintetico, la chimica non basta. Sintetizzare chimicamente le proteine contenute nel latte, infatti, sarebbe estremamente complicato e costoso (se non impossibile). Per questo il latte lo fanno ancora le fabbriche inventate dalla natura, perfezionate nei millenni dall’uomo: le mucche.
Con i farmaci succede un po’ la stessa cosa.
11 luglio 2013
OGM: i rischi per l'ambiente
Un OGM è un essere vivente il cui DNA è stato modificato dall’uomo.
Il DNA sta in (quasi) ogni cellula di (quasi) ogni organismo vivente, e custodisce le informazioni necessarie a farlo vivere e riprodurre. Se si modifica il DNA, la modifica è ereditaria e viene trasmessa ai discendenti.
27 giugno 2013
I solfiti, le polveri magiche che rendono il vino perfetto
Un giorno, di punto in bianco, si è scoperto che il vino conteneva solfiti. Ad aprire gli occhi agli ignari consumatori non è stata un'altra martellante puntata di Report, ma l'improvvisa comparsa su ogni bottiglia della scritta "contiene solfiti". Ma cosa sono i solfiti?
I solfiti sono dei sali contenenti zolfo che non servirebbero a granché se non avessero intrappolato al loro interno un gas, l'anidride solforosa (o SO2), che si libera ogni volta che vengono a contatto con l'acqua.
L'anidride solforosa è un gas tossico e un inquinante ambientale, anche se recentemente si è scoperto che viene prodotta anche nel nostro corpo e che serve a regolare la circolazione sanguigna e l'attività cardiaca.
10 gennaio 2013
La pillola anticoncezionale: conseguenze sulla salute
Questa è la seconda parte dell’articolo di biocomiche.it sulla pillola anticoncezionale. Se vuoi sapere cos’è la pillola anticoncezionale e come funziona, clicca qui.
Abbiamo visto (leggi l’articolo) che la pillola anticoncezionale è un metodo molto efficace per prevenire la gravidanza. Ma quali sono le sue conseguenze sulla salute? In altre parole: la pillola fa male?
Fertilità
La conseguenze sulla fertilità sono molto lievi: subito dopo l'interruzione della pillola la fertilità è leggermente ridotta (di circa il 30%), ma torna a livelli normali in un paio di mesi.
Nel caso di donne in età avanzata e di assunzione prolungata della pillola, la riduzione della fertilità è più marcata e più duratura.
Malattie cardiovascolari
Poco dopo la sua immissione in commercio, si scoprì che la pillola aumentava notevolmente il rischio di infarto, ictus e trombi (cioè coaguli nel sangue), soprattutto nelle fumatrici e nelle donne con ipertensione.
Questi eventi sono molto rari nelle donne giovani (e restano rari anche tra quelle che prendono la pillola), ma sono comunque gravissimi e spesso mortali.
Cancro
E' possibile (ma la cosa è piuttosto dibattuta) che un uso prolungato della pillola comporti un aumento del rischio di cancro al seno, soprattutto in donne giovani che non hanno ancora avuto una gravidanza.
E' invece provato che la pillola aumenta il rischio di cancro alla cervice (cioè l'ingresso) dell'utero, ma protegge dal cancro all'ovaio e all'endometrio (cioè lo strato interno dell'utero).
Nel complesso, il pericolo più grande è quello di beccarsi un tumore in un posto invece che in un altro, ma il rischio globale di ammalarsi di cancro non aumenta, anzi potrebbe ridursi.
Lo stesso vale per la mortalità in generale, anche se per le donne sotto i trent'anni che fanno uso di contraccettivi orali la probabilità di morire è quasi triplicata.
Aumento di peso e ritenzione idrica
Tuttavia, è noto che la morte spaventa le donne meno della ritenzione idrica. E' pertanto vitale conoscere l'effetto della pillola sul peso corporeo e sulla sua composizione.
A giudizio degli scienziati, il fatto che la pillola faccia ingrassare è un mito, una costruzione dell'immaginazione contorta tipica delle donne. A detta delle donne, il fatto che la pillola non faccia ingrassare è frutto della perversa aridità degli scienziati (e degli uomini in generale).
La discrepanza di opinioni si potrebbe spiegare in vari modi.
Spiegazione numero uno. Se fai uno studio scientifico e chiedi a cento donne di usare la pillola per vedere che effetto ha sul loro peso, alla fine dello studio (diciamo dopo due anni) almeno cinquanta avranno interrotto il trattamento e fatto perdere le loro tracce. E' una cosa normale quando si fanno queste ricerche, la gente semplicemente si stufa di andare a farsi visitare ogni due mesi da dei tipi in camice che fanno domande idiote.
Il punto è che, siccome l'aumento di peso (vero o immaginario che sia) è una causa comune di abbandono della pillola, è possibile che le donne che arrivano alla fine del trattamento siano soprattutto quelle che non ingrassano.
In questa eventualità, i cambiamenti di peso tenderebbero ad essere sottovalutati.
Spiegazione numero due. Molte donne che usano la pillola aumentano realmente di peso, ma non più di quelle che NON prendono la pillola. Prendere due o tre chili in un paio d'anni è tutt'altro che improbabile: la cosa che condiziona più di tutto il peso è infatti l'età.
Cyanide and Happiness @ Explosm.net
Spiegazione numero tre. Nonostante gli estrogeni possano causare ritenzione idrica (ma a dosi molto elevate), la pillola non porta all'aumento dei liquidi corporei, ma all'accumulo di massa grassa. Anche quando non aumentano di peso, le donne che prendono contraccettivi orali possono andare incontro ad un aumento del grasso totale e della percentuale di grasso corporeo.
(Sarà che la parola "liquido" è meno offensiva di "grasso", ma non potrebbe essere questa la conferma che non è l'acqua la principale responsabile della cellulite?)
Desiderio sessuale
Veniamo a un altro punto cruciale: il desiderio sessuale.
Secondo uno studio tedesco di un paio d'anni fa, le giovani donne che prendono la pillola hanno un "indice di funzionalità sessuale femminile (FSFI)" più basso di quelle che non la usano. (Per chi fosse interessato, l'indice FSFI si calcola tramite un questionario che potete scaricare e valutare qui).
Ma altri studi arrivano a conclusioni diametralmente opposte.
La pillola spegne il desiderio sessuale? Vignetta presa da qui.
La pillola potrebbe anche semplicemente ridistribuire il desiderio in maniera più uniforme nel tempo. Negli anni '70, uno studio confermò l'ipotesi che le donne avessero, come molti animali, un andamento ciclico del desiderio, coordinato con il ciclo mestruale.
I ricercatori dimostrarono l'esistenza di un picco di attività sessuale nel periodo dell'ovulazione (il momento di maggiore fertilità), un picco assente nelle donne che usavano contraccettivi ormonali.
Femminilizzazione
Cento milioni di donne nel mondo usano la pillola, e una buona parte delle tonnellate di ormoni che ingeriscono non viene assorbita dal corpo ma dispersa nell'ambiente. Quantità più o meno alte di estrogeni sono state trovate in mari e fiumi, soprattutto in vicinanza degli scarichi fognari, ma pare che provengano in gran parte da allevamenti di animali.
Concentrazioni anche ridottissime di questi ormoni possono causare la femminilizzazione di pesci e anfibi (cioè i maschi diventano femmine), con grande gioia degli esemplari maschi sopravvissuti ma conseguenze piuttosto gravi sulla conservazione di molte specie.
Qualcuno ha sollevato la questione che gli ormoni dispersi nell'ambiente, a volte presenti (in bassissime quantità) anche nell'acqua potabile, potrebbero causare danni anche all'uomo (per esempio problemi sessuali e riproduttivi e malformazioni neonatali). Non ci sono dati sufficienti per confermare questa ipotesi.
Ma non sarà la graduale diffusione tra i maschi umani dei trattamenti alle unghie e alle sopracciglia e della depilazione integrale il primo segno di una incipiente femminilizzazione? Finiremo tutti per morire donne?
Questa è la seconda parte dell’articolo di biocomiche.it sulla pillola anticoncezionale. Se vuoi sapere cos’è la pillola anticoncezionale e come funziona, clicca qui.
E per saperne di più, leggi gli articoli di biocomiche.it su cellulite e ritenzione idrica!
E per saperne di più, leggi gli articoli di biocomiche.it su cellulite e ritenzione idrica!
Altre fonti
/style>22 novembre 2012
Gli ibridi vegetali: accoppiamenti interrazziali nel mondo delle piante
In biologia, un ibrido è un incrocio tra due specie (o sottospecie) diverse. Nel mondo animale gli ibridi non sono molto comuni, ma sempre interessanti: c'è la ligre (leone+tigre, il più grande felino esistente), il wolphin (delfino+orca) o l'incrocio senza nome tra pecora e capra, soprannominato lo "stupratore" perché caratterizzato da voglie sessuali irrefrenabili. Meno esotico ma non meno straordinario è il mulo (frutto della passione tra asino e cavalla): questo, come quasi tutti gli animali ibridi, è sterile.
Nelle piante è tutta un'altra storia. Gli ibridi sono molti e spesso insospettabili.
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