2 novembre 2012

I deodoranti antitraspiranti: sudore, puzza e sali d'alluminio

L'uomo non è nato per puzzare e, lasciato a se stesso, seguirebbe questa naturale vocazione. Se a volte produce delle emissioni intossicanti, infatti, la colpa è solo di batteri. Batteri colonizzano la nostra urina (facendola puzzare di urina); batteri invadono il nostro intestino (con i risultati che tutti conosciamo); batteri vivono e proliferano nella nostra bocca (causando l'alito cattivo); infine, ancora dei batteri sono responsabili dell'odore animale che viene emesso dalle nostre ascelle quando sudiamo.

Il sudore è un sistema di regolazione naturale che serve a raffreddare il corpo. Il principio è lo stesso di quando si soffia su un cucchiaio di minestra: soffiando si provoca l'evaporazione della parte più calda della minestra, mentre quello che rimane nel cucchiaio è la parte più fresca. Allo stesso modo evapora il sudore (anche senza soffiarci sopra), rinfrescando la pelle. Quando l'aria è satura di umidità il sudore fa molta più fatica ad evaporare, il che spiega l'aumentata sensazione di calore che si prova nelle giornate umide.
A volte invece non si suda per ragioni di temperatura, ma solo perché lo decide il cervello, che tende a scegliere di solito il momento meno opportuno (per esempio sudorazione palmare al momento di una stretta di mano, o sudorazione profusa e generalizzata da primo appuntamento...).

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E' meglio vestirsi di nero?
Il sudore è prodotto ed emesso in tutto il corpo dalle ghiandole sudoripare, una specie di piccoli tunnel che partono dallo strato più profondo della pelle e sbucano in superficie, dove appaiono come minuscoli buchetti (i pori). Il sudore è fatto per il 99% di acqua, a cui si aggiungono dei sali minerali (specialmente il sodio) e degli antibiotici naturali che proteggono la pelle dalle infezioni.
Sotto le ascelle, però, ci sono anche ghiandole sudoripare di un altro genere. Queste producono un liquido denso e lattiginoso, il quale non sbocca in superficie dai classici pori, ma attraverso i buchi da cui fuoriescono i peli. Questo liquido è composto (oltre che da acqua) da grassi, steroidi e proteine che, appena emersi in superficie, sono vittime di una selvaggia aggressione da parte di bande criminali di batteri. Questi vandalizzano tutto e tutti, lasciandosi alle spalle uno scenario desolante: teste di proteine mozzate, grassi fatti a pezzettini, steroidi picchiati a sangue e... PUZZA! I batteri liberano infatti delle sostanze maleodoranti che il corpo aveva affidato ad alcune delle proteine perché le eliminassero. Ma le proteine macellate sversano il loro carico nell'ambiente dell'ascella, inquinandolo.

Da quando ci sono gli uomini i batteri ci sono sempre stati, così come la puzza di ascelle, con la quale abbiamo sempre convissuto senza preoccuparcene più di tanto. Una volta l'odore forte di maschio veniva addirittura apprezzato, e anche quello di femmina se è vero che Napoleone, tornando da una campagna militare, scrisse a Giuseppina di non lavarsi, volendo godere pienamente dell'odore del suo corpo.
Oggi sembra che la moda sia cambiata, e puzzare non è considerato più una cosa particolarmente attraente. Per venire incontro alle esigenze di una società sempre più allergica agli odori, negli anni '50 l'industria cosmetica tirò fuori una delle sue invenzioni più spettacolari, divenuta rapidamente una assoluta necessità: il deodorante antitraspirante.

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Intraducibile, purtroppo...
Al contrario di un normale deodorante, che è essenzialmente un profumo con l'aggiunta di disinfettanti (come l'alcool), un antitraspirante è capace di ridurre la sudorazione. Se non siete sicuri di cosa sia il prodotto che usate di solito, andate a guardare l'etichetta: se è un antitraspirante, tra gli ingredienti ci deve essere un "aluminium chlorhydrate" o qualsiasi altra cosa con "aluminium". Si tratta di sali di alluminio, un metallo che non ha alcuna funzione nel nostro organismo (al contrario di ferro, rame, zinco, etc.) o almeno non ce l'aveva: adesso la sua funzione è di tappare le ghiandole sudoripare delle ascelle. I sali di alluminio si ammappano alle proteine presenti nei pori e formano una specie di gelatina che crea un intoppo, bloccando il passaggio di sudore. Una volta che si è formato, questo "tappo" ci mette qualche giorno per essere rimosso: per questo gli antitraspiranti hanno un effetto piuttosto duraturo. Le ghiandole che vengono bloccate sono solo quelle "acquose", mentre quelle che producono il liquido lattiginoso (che poi viene trasformato in puzza dai batteri) continuano a funzionare. Ma dato che un ambiente secco impedisce ai batteri di sopravvivere, questi non possono più attaccare le proteine sulla pelle e quindi non vengono prodotte le sostanze che causano il classico odore di ascella.

In un universo perfetto la storia finirebbe così, con l'uomo liberatosi dai suoi imbarazzanti odori animali che progredisce inesorabilmente verso un futuro radioso. Ma come avrete forse già intuito non funziona esattamente così. I sali d'alluminio sono sospettati di contribuire alla formazione dei tumori al seno. Voci incontrollate sull'argomento sono in giro da anni. Due studi, pubblicati nel 2002 e nel 2003, hanno raggiunto conclusioni opposte. Nel primo non si evidenzia nessuna associazione tra cancro al seno e deodoranti. A leggere il secondo, invece, il tumore si svilupperebbe più precocemente nelle donne che fanno uso di deodoranti e si depilano frequentemente usando il rasoio (pratica che potrebbe aumentare l'assorbimento di alluminio). Entrambi gli articoli non sono esattamente delle raffinatezze scientifiche, ma il primo sembra comunque credibile. Invece nel secondo si ha l'impressione che i dati siano stati sistemati in modo da renderli interessanti, il che puzza sempre di truffa.

Un discorso a parte meritano i danni al cervello causati da alluminio. I pazienti con gravi problemi renali ricevono un trattamento a base di questo metallo. L'accumulo progressivo di alluminio nel cervello causa una demenza che peggiora rapidamente, portando in pochi mesi alla morte per infezioni o suicidio. La quantità di alluminio a cui sono esposte queste persone è enorme in confronto a quella che si può assorbire utilizzando degli antitraspiranti (a meno che non ve li mangiate). Tuttavia, nelle etichette di questa categoria di deodoranti negli Stati Uniti è scritto: "Se hai un problema renale, contatta un medico prima di utilizzare questo prodotto."
Visto che l'alluminio è tossico per il cervello, si parla da decenni della possibilità che contribuisca a causare il morbo di Alzheimer (demenza senile). Il mondo scientifico è diviso su questo punto. L'unico studio che ha investigato la relazione tra Alzheimer e uso di antitraspiranti ha ottenuto dei risultati piuttosto nebulosi, mentre l'Alzheimer's Society sembra smentire questa associazione. Insomma, non ci sono certezze: fate un po' secondo coscienza.

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