30 settembre 2012

La tragedia della Talidomide

Nel lontano 1954, nei laboratori della Grunenthal Chemie veniva sintetizzava per la prima volta la N-ftalimido-glutarimide, battezzata con il nome di Talidomide.
Nei primi test effettuati sulle cavie si vide che la nuova sostanza era estremamente ben tollerata, ma come antibiotico (che era quello che si stava cercando di produrre) non aveva alcun effetto. Tuttavia, sembrava essere utile per quasi tutto il resto. Qualche anno dopo, quando si iniziò a commercializzarla, la Talidomide aveva accumulato una straordinaria gamma di indicazioni d'uso: contro l'insonnia, i sintomi influenzali, le crisi epilettiche, l’eiaculazione precoce e addirittura per il controllo dell'aumentata eccitabilità sessuale della donna(!).
Ma il mercato più interessante era certamente quello dei calmanti /sonniferi, già abbastanza ricco in quegli anni e dominato da una classe di sostanze dette barbiturici. Questi funzionavano anche abbastanza bene, ma avevano tra gli effetti collaterali più spiacevoli la morte per overdose, e non erano perciò i farmaci ideali da prescrivere a persone ansiose, spesso depresse e con aspirazioni suicide. 
talidomide malformazioni
Campagna pubblicitaria del Contergan
La Talidomide era tutt'altra cosa. Anche in dosi massicce non provocava morte o danni particolari negli animali da laboratorio. La campagna pubblicitaria fu incentrata sulle assoluta sicurezza del nuovo sedativo, col quale era impossibile suicidarsi. Di come funzionasse la Talidomide non si aveva però alcuna idea. Nel 1956 un dipendente della Grunenthal portò alla moglie incinta un campione della nuova sostanza, per fargliela provare. Lei si pronunciò presumibilmente con toni entusiastici sul nuovo farmaco. Meno, forse, la sua bambina, che venne alla luce qualche mese dopo priva di orecchie. Era la prima vittima della Talidomide.
Nel 1957 la Grunenthal lanciò finalmente sul mercato della Germania Ovest la sua promettente medicina con il nome commerciale di Contergan. Negli Stati Uniti invece la Food and Drug Administration, incaricata di controllare i nuovi farmaci, bloccò inaspettatamente l'approvazione della Talidomide per la non trascurabile ragione che provocava gravi danni al sistema nervoso. Nella Germania Ovest non c'era ancora neanche un ministero della salute (che venne fondato solo nel 1961), figuriamoci un sistema di controllo dei farmaci. Qui il Contergan venne venduto come farmaco da banco, senza bisogno di ricetta medica.
Intanto si scoprivano usi della Talidomide sempre più sorprendenti. Oltre che come calmante, sedativo e sonnifero, il Contergan era molto efficace anche contro il vomito e la nausea. In tutto il paese stressate future mammine, spesso consigliate da medici inebetiti dalla pubblicità della Grunenthal, presero il Contergan per trattare in un colpo solo sbalzi d'umore, insonnia e nausee mattutine.
Ogni volta che una donna incinta prendeva una dose di Talidomide, questa entrava nel circolo sanguigno, passava senza problemi al feto e lì si distribuiva a suo piacimento. Quando arrivava agli abbozzi di braccia e gambe, la Talidomide bloccava la creazione dei vasi sanguigni che avrebbero dovuto portare cibo e ossigeno alle cellule. Rimasti senza risorse, i cantieri di costruzione venivano abbandonati e gli arti rimanevano incompiuti. I bambini nascevano con spaventose malformazioni a gambe e braccia (spesso del tutto assenti) e agli organi interni. Circa quattromila neonati morirono nella sola Germania Ovest. Tremila invece sopravvissero e molti di loro vivono ancora, supportati da pensioni pagate a metà dallo stato tedesco e dalla Grunenthal.

Ci si chiede da decenni se questo orrore si sarebbe potuto evitare. La Talidomide quasi sicuramente non venne testata su animali gravidi prima della sua commercializzazione, ma probabilmente non sarebbe cambiato nulla, visto che né i topi, né i ratti, né le classiche cavie da laboratorio sono sensibili ai suoi effetti.
In Germania, alcuni dirigenti della Grunenthal vennero indagati per strage colposa e venne fuori che i danni causati dalla Talidomide al sistema nervoso erano stati in qualche modo insabbiati dall’azienda, ma dell’effetto sui feti nessuno sapeva niente. Il pubblico ministero chiese l’archiviazione del caso.
Qualche settimana fa il capo della Grunenthal, invitato a parlare all’inaugurazione di un monumento alle vittime della Talidomide a Stolberg, ha chiesto ufficialmente scusa, giustificando un silenzio durato cinquant’anni con lo "shock" che aveva colpito l'azienda. Le associazioni delle vittime, prevedibilmente, hanno reagito piuttosto male a queste bizzarre dichiarazioni.

Oggi i farmaci sono molto più controllati, proprio in conseguenza della tragedia Talidomide. Tuttavia non esistono farmaci sicuri al cento per cento, come dimostra l'Aulin, farmaco usatissimo in Italia che adesso è disponibile solo con ricetta medica e solo in caso di necessità, perché tossico per il fegato.
La miglior difesa contro altre tragedie è questa: prudenza. E pazienza.

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