24 ottobre 2013

L'orgasmo femminile

Per un uomo non è sempre facile muoversi nel mondo del piacere femminile,  propenso com’è a partenze troppo rapide, svolte su strade senza sbocco e affannati arrivi in volata (magari in retromarcia). E a volte basta un niente a interrompere la sacra ascesa di una donna verso l’orgasmo: una parola sbagliata, una mossa maldestra, un’eiaculazione improvvisa.



orgasmo femminile vignetta
Autore ignoto. Presa da qui.
La stimolazione sessuale nelle donne prende vie a volte inaspettate, altre più canoniche.
I genitali svolgono certamente un ruolo di primo piano, in quanto cosparsi di una profusione di terminazioni nervose, che informano il cervello su tutto quanto succede a livello locale.
La parte da padrone la fa il clitoride, che ha la massima densità di fibre nervose (cit), seguito a ruota dalle piccole labbra, che ne sono quasi un estensione. La vagina invece non è cablata in maniera uniforme (cit): la parete anteriore è apparentemente la zona più sensibile; e di questa, la parte più riccamente innervata sarebbe quella più vicina alla superficie (e dunque alla portata di tutti i peni, anche dei meno dotati).

Tuttavia anche altre parti anatomiche vantano ottime connessioni con le zone calde del cervello (cit); e si conoscono orgasmi provocati dalla stimolazione di seni/capezzoli, pube e (forse) orecchie.

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Illustrazione creata da Erika Moen.
Del resto, per quanto ci si possa sbattere alla periferia del corpo, è sempre il cervello a comandare; il quale può benissimo decidere di eccitarsi fino all’orgasmo senza alcuno stimolo esterno, con fantasie (cit) o sogni autoprodotti e particolarmente stimolanti.

O, al contrario, può decidere che non è il momento di mostrarsi sessualmente ispirate, e bloccare tutti gli stimoli, anche quelli provenienti da zone particolarmente sensibili. A questo scopo, il cervello usa una specie di limitatore, che attutisce gli stimoli eccitatori quando è acceso e li lascia agire indisturbati quando è spento (cit). Il sistema dovrebbe evitare che ci si ecciti in situazioni potenzialmente imbarazzanti, come durante una visita ginecologica (a meno che non sia per la cura dell’isteria), o una lezione di spinning; ma non sempre funziona (cit). 

orgasmo femminile isteria vignetta
Illustrazione creata da Jess Fink
Qualunque ne sia la causa, l’eccitazione sessuale si manifesta nelle donne con apprezzabili (e, in effetti, molto apprezzati) cambiamenti nelle parti intime.
Il più importate di questi è la congestione, causata dall’ingolfamento della circolazione sanguigna. La stimolazione sessuale infatti innesca dei riflessi nervosi che provocano l’apertura dei vasi sanguigni in ingresso (le arterie) e lo strozzamento di quelli in uscita (le vene) – esattamente come avviene nell’uomo durante l’erezione.
Il risultato è l’accumulo di sangue, che provoca:
- espansione del clitoride e delle piccole labbra,
- notevole sensazione di calore,
- arrossamento,
- emissione dei liquidi in eccesso che, spinti dalla pressione montante, trasudano all’esterno.
Così bagnata e per di più dilatata – a causa del rilassamento dei muscoli che la circondano – la vagina non può più opporre resistenza e si rassegna alla penetrazione.

Piano piano, la stimolazione combinata di vagina, clitoride, ano, seni, lingua, orecchie, pube, gomiti, talloni, unghie, etc. (ovviamente solo se effettuata nella maniera giusta), porta l’eccitazione a livelli intollerabili, finché un interruttore (ancora sconosciuto) non fa click e il tanto agognato orgasmo si scatena in tutta la sua furia.

La frequenza del battito cardiaco e la pressione sanguigna, che avevano cominciato a montare durante i preliminari, raggiungono il picco massimo; il respiro, già ansimante, si fa ancora più affannoso; e contrazioni ripetute e più o meno scoordinate colpiscono muscoli a caso: quelli della vagina, dell’ano, dell’utero; ma anche quelli delle braccia e delle gambe, nonché di mani e piedi (spesso paralizzati in uno spasmo involontario). Il parossismo può trasmettersi al partner sotto forma di una specie di presa da wrestling post orgasmica, che si scioglie dopo pochi secondi.

orgasmo femminile vignetta
Autore ignoto. Presa da qui.
Subito dopo l’orgasmo, i segni dell’eccitazione si dissipano e il sistema genitale si decongestiona, lasciando defluire il sangue.

Oppure, al contrario, l’eccitazione permane e la donna è pronta per un altro orgasmo; e un altro, e un altro, e un altro, fino a quando non avrà consumato tutta la carica erotica accumulata.

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