25 luglio 2013

OGM che producono farmaci: il pharming

Ai tempi d’oro della chimica alimentare, quando il cibo bio ancora non esisteva, produrre un succo di frutta era un gioco da ragazzi: bastava mettere insieme un po’ di zucchero, il giusto colorante e il corrispondente aroma. Il succo sapeva più di colorante, zucchero e aroma che di frutta; ma la differenza non era poi così tanta, e il costo molto inferiore.
Ma per creare un latte sintetico, la chimica non basta. Sintetizzare chimicamente le proteine contenute nel latte, infatti, sarebbe estremamente complicato e costoso (se non impossibile). Per questo il latte lo fanno ancora le fabbriche inventate dalla natura, perfezionate nei millenni dall’uomo: le mucche.

pharming ogm mucche da latte vignetta

Con i farmaci succede un po’ la stessa cosa.
Finché devi produrre molecole semplici (come l’aspirina), la chimica è quello che fa per te. Ma se devi costruire cose più complicate – proteine, come l’insulina o l’EPO – non hai scelta: devi affidarti alla biologia, e in particolare agli organismi geneticamente modificati (OGM).

Allora ti rivolgi ai batteri. I batteri sono facili da modificare (cioè da trasformare in OGM), costano poco e non suscitano molta compassione tra gli animalisti. E’ vero, puzzano, ma non si può avere tutto dalla vita. I batteri sono gli amici degli scienziati.

batteri ogm - batteri simpatici vignetta
Batteri: i migliori amici degli scienziati. Presa da qui.

Se inserisci un pezzo di DNA che ti interessa (un transgene) dentro un batterio, questo gli darà quasi la stessa attenzione che dedica al proprio DNA. Lo terrà con sé, lo moltiplicherà e ne ricaverà la corrispondente proteina (transgenica), che potrà poi essere purificata e utilizzata (ad esempio come farmaco).

Purtroppo i batteri costituiscono una manodopera abbastanza rozza, capace sì di produrre grandi quantità di proteine, ma non di raggiungere gli elevati standard di qualità degli organismi più complessi: la differenza tra una proteina umana e la sua imitazione prodotta nei batteri è un po’ come quella tra un paio di Adidas e un paio di Adibas.
Per questo, per produrre una proteina-farmaco, si è spesso costretti a utilizzare cellule umane geneticamente modificate, coltivate all’interno di un laboratorio. Ma nutrire e curare queste cellule costa un sacco di soldi e di fatica.

Quanto a cura del dettaglio nella produzione di proteine, anche gli animali non sono messi male: una proteina transgenica prodotta in un mammifero somiglia molto alla sua versione originale umana.
E produrre una proteina-farmaco in un animale transgenico (per esempio una capra) piuttosto che in cellule umane, presenta notevoli vantaggi: una capra mangia erba invece di costosissime brodaglie, vive all’aperto invece che dentro un (costosissimo) laboratorio e può sguazzare nel fango senza conseguenze, mentre le cellule necessitano di un ambiente paranoicamente sterile.

animali transgenici ogm pharming vignetta
La capra-fabbrica potrebbe essere il nuovo incubo degli attivisti anti-OGM... Presa da qui.

Una capra-fabbrica OGM non fa una brutta vita: deve solo produrre latte, che invece di essere utilizzato per farci il formaggio viene processato per purificare la proteina-farmaco. La capra non è destinata al consumo alimentare, quindi anche volendo fare uno sforzo di immaginazione è difficile identificare eventuali rischi per la salute (se non quelli associati al farmaco stesso).
Anche per l’ambiente non dovrebbero esserci conseguenze, visto che una capra OGM, per diffondere i suoi transgeni in natura, dovrebbe potersi accoppiare con qualche caprone selvatico. E per impedire questo genere di incontri romantici dovrebbero bastare i due livelli di recinzioni e la security da centrale nucleare presenti nel sito di produzione.

Anche una pianta può essere trasformata in una fabbrica farmaceutica OGM. In questo caso, però, evitare la dispersione nell’ambiente dei semi transgenici potrebbe essere più difficile. La coltivazione di piante-fabbrica (detta anche pharming) potrebbe essere realizzata all’interno di serre (con conseguente riduzione del rischio di disseminazione); oppure si potrebbero produrre piante-fabbriche OGM sterili, incapaci di riprodursi liberamente nell’ambiente.

Altre Fonti
Environmental Assessment for the Bc6 rDNA Construct in GTC 155-92 Goats Expressing Recombinant Human Antithrombin III (rhAT or ATRYN) 
FDA Briefing Document - Blood Products Advisory Committee Meeting - Atryn® [antithrombin III (recombinant)
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