10 settembre 2013

Le mosche e la cacca

Se non proprio il più amato, la mosca è certamente l’animale domestico più diffuso al mondo, tanto che di nome scientifico fa Musca domestica (che sembra più siciliano che latino).
Della zanzara, altro amatissimo insetto da compagnia, si può perlomeno dire che uno scopo ce l’ha: succhiarci il sangue. Ma la mosca? A osservarla zompettare con finta indifferenza, stropicciarsi le zampine e pulirsi gli occhi, viene da chiedersi che senso abbia la vita.
come eliminare le mosche - perché le mosche mangiano merda zucchero e succo di frutta
Intraducibile. Presa da Drawing Flies di Jay Hosler

Eppure anche la mosca ha un suo scopo, non diverso da quello di tutti gli altri esseri viventi (compresi disoccupati, precari e cassintegrati – ma forse non gli esodati): sopravvivere.
Che poi questo implichi il passare buona parte della giornata a passeggiare sopra una cacca di cane, non è una scelta, ma una necessità riproduttiva: le mosche infatti depongono le loro uova nella cacca, che rappresenta l’ambiente più adatto a far crescere i loro pargoletti.

Per quanto riguarda i gusti alimentari, se fosse per loro le mosche starebbero tutto il tempo a mangiare roba dolce (tipo frutta putrefatta). La cacca rappresenta un’alternativa alimentare meno appetitosa e meno nutriente, tanto che per produrre le uova una mosca gravida deve integrare la sua dieta con qualcosa che contiene proteine, come ad esempio carne (putrefatta).
Le feci però aiutano a tirare avanti nei momenti di scarsezza. Ma anche per mangiare un po’ di cacca, una mosca deve sbattersi parecchio.

come eliminare le mosche - perché le mosche mangiano merda
A capodanno. Presa da Il Cannocchiale Blog
Il suo problema infatti è che non possiede niente che somigli a una bocca. La natura l’ha dotata invece di due belle lingue spugnose che utilizza per assorbire il cibo. Per questo, se trova un po’ di succo di frutta in fondo a un bicchiere, una mosca si sente svenire dalla felicità. Ma se si imbatte in qualcosa di solido, non può certo morderlo: deve prima in qualche maniera renderlo liquido. Per aggirare questo scoglio, la mosca vomita sul cibo un po’ dei suoi succhi gastrici, che procedono alla digestione là sul posto; e poi recupera il tutto inzuppandoci dentro le sue lingue-spugne.

Forse anche a causa di questa interessante tecnica, che le ha permesso di sopravvivere 65 milioni di anni senza dar fastidio a nessuno, la mosca suscita oggi nella maggior parte di noi esseri umani la più viva e vibrante repulsione, che si manifesta spesso nel tentativo di estirparla per sempre dalle nostre vite.

Per giustificare questo odio immotivato si è trovata una facile scusa: che per il suo continuo pendolare tra marmellata e merda, per la sua brutta abitudine di vomitare e defecare sul suo (e sul nostro) cibo, la mosca può essere vettore di innumerevoli malattie. [Ad esempio, in un ambiente chiuso e affollato come quello di una base militare, ridurre il numero di mosche porta a una drastica diminuzione dell’incidenza di diarrea].

Ma come fare per liberarsi dalle mosche?
Se siete tipi sportivi e avete tempo da perdere, uno schiacciamosche è quello che fa per voi. Se non ce l’avete, potete utilizzare in alternativa qualsiasi oggetto ormai divenuto obsoleto, come il calendario di sabrina ferilli del 2000 (con le pagine tutte incollate) o il vostro cellulare sfigato non-touch.

E non vi preoccupate se non riuscite ad acchiapparne neanche una. Perché mentre a voi lo sforzo fisico farà più bene di una partita alla Wii, la mosca ne uscirà comunque prostrata.

come eliminare le mosche - mosche e Wii - durata della vita e attività fisica
Presa da ActionTrip.com
E’ infatti scientificamente provato che le mosche più attive fisicamente (e sessualmente) vivono meno di quelle sedentarie. Il massimo della longevità lo raggiungono le mosche a cui si impedisce di volare strappando loro le ali. Quindi non fatelo (o almeno dopo finitele).

Un altro modo per eliminare le mosche che infestano la vostra vita è usare una di quelle inquietanti lampade a UV che friggono i poveri insetti attratti dalla luce. Oppure – e così risolvereste il problema in maniera definitiva – trasferitevi in scandinavia: sotto i 10 gradi, di mosche in circolazione non se ne vedono più.

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Altre Fonti

P.S. Si ringrazia Fabio per l'ispirazione.