11 luglio 2013

OGM: i rischi per l'ambiente

Un OGM è un essere vivente il cui DNA è stato modificato dall’uomo.
Il DNA sta in (quasi) ogni cellula di (quasi) ogni organismo vivente, e custodisce le informazioni necessarie a farlo vivere e riprodurre. Se si modifica il DNA, la modifica è ereditaria e viene trasmessa ai discendenti.

Cambiare il DNA delle miliardi di cellule di un organismo superiore – per esempio un canguro – sarebbe impossibile. E allora si cambia il DNA di una sola cellula (presa da un embrione di canguro) e la si utilizza per riprodurre l’intero organismo.
Il procedimento si può ripetere quante volte si vuole (per creare canguri-cloni); oppure si può creare una coppia di canguri OGM e lasciare che la natura faccia il suo corso: i cangurini che ne nasceranno (e tutti i loro discendenti) saranno anche loro OGM.
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Canguri da compezione: il futuro è degli OGM? (Presa da qui)
Anche se di canguri geneticamente modificati non se ne sono ancora visti, quasi ogni altro essere vivente ha provato almeno una volta l’emozione di essere un OGM: lieviti che migliorano la fermentazione del vino, fiori kitsch dai colori mai visti (vedi foto 1 e 2), piante che avvelenano gli insetti o resistono ai diserbanti, capre che producono latte contenente farmaci.
E poi ci sono i pesciolini da acquario fluorescenti che si illuminano di notte, nelle varianti rosso fiammante, verde elettrico, blu cosmico e viola galattico (vedi foto).

A che scopo vengano prodotti i nuovi fiori o i pesci fluorescenti, è ovvio: per motivi decorativi. Un pesce che si illumina al buio avrebbe ben poche probabilità di sopravvivere in natura – è come se indossasse una maglietta con la scritta MANGIAMI – a meno che le pescioline non siano particolarmente attratte dai colori brillanti e dai nomi insulsi.

Invece un salmone OGM in grado di crescere molto più rapidamente della sua versione tradizionale (vedi foto) potrebbe non solo essere un grande investimento per chi lo alleva, ma anche causare notevoli problemi ai normali salmoni.

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- Stasera a cena c'è il mio salmone OGM. Che ne pensi?
- Beh, ha un colore strano e una consistenza un po' melmosa... E mi ha rubato la forchetta.
(Preso da qui)

La penetrazione di questi OGM nell'immaginario collettivo avrà probabilmente l'effetto di rivitalizzare l’asfittica industria dei thriller acquatici; ma c'è anche il rischio che, se liberati nell'ambiente, i superpesci possano entrare in competizione sleale con i loro cugini normali, mettendone in pericolo la sopravvivenza.
Per evitare questo rischio, i salmoni OGM verrebbero prodotti con una modificazione genetica che li rende sterili nel 99,8% dei casi; verrebbero inoltre allevati a terra, in vasche iperprotette e vicine a fiumi con condizioni ambientali sfavorevoli alla crescita dei salmoni. La FDA americana sta valutando se approvare questo prodotto.

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Dopo Lo Squalo, il prossimo thriler cult potrebbe essere La Trota.
P.S. Si ringrazia M.C.Escher di essere esistito.
P.P.S. Qualcuno sa che pesce è questo?
P.P.P.S. Pare che sia una carpa...
Lo stesso discorso vale anche per le piante transgeniche. Una pianta OGM in grado di produrre una proteina tossica per gli insetti che la attaccano è probabilmente avvantaggiata rispetto alla sua controparte tradizionale. C’è il rischio che queste piante colonizzino anche i terreni non coltivati, coltivati con piante non-OGM o addirittura biologici.

Inoltre, le piante sono organismi naturalmente promiscui, che si accoppiano anche con specie diverse senza che questo causi tanto scalpore come tra noi bigotti animali. Un OGM può dunque trasmettere ad altre piante il suo transgene, creando magari un’erbaccia capace di uccidere insetti o di resistere ai diserbanti.

Il problema potrebbe essere evitato usando lo stesso metodo dei salmoni: rendere le piante sterili. Così continuerebbero a produrre – con grande soddisfazione di tutti – dei bei semi, ma questi non sarebbero più capaci di riprodurre la pianta. Ogni pericolo di infestazione sarebbe evitato.

L’unico problema di questa strategia è che se il mondo arrivasse a dipendere in maniera massiccia dalla coltivazione di OGM per il suo fabbisogno alimentare - un processo già in corso per alcune piante - le aziende che producono i semi arriverebbero a controllare l'approvvigionamento di cibo e acquisirebbero di fatto un potere enorme. Un potere che potrebbe diventare molto pericoloso se concentrato nelle mani di pochi grandi Google alimentari.

Questa è la ragione per la quale gli OGM dalla prole sterile non sono mai entrati in commercio. Tuttavia, anche con i normali OGM, la "sterilità" dei semi è garantita dal punto di vista giuridico: se un coltivatore compra semi OGM della Monsanto, deve firmare un contratto che lo obbliga a utilizzare il raccolto solo per la vendita, e non per produrre nuove piante.

E se delle piante OGM Monsanto attecchiscono accidentalmente su un terreno, il proprietario non è comunque autorizzato ad utilizzarne i semi per ripiantarli, a meno che non paghi i diritti all’azienda.

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