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8 ottobre 2018
11 settembre 2018
3 maggio 2016
Le cellule staminali / Stem cells explained (VIDEO)
Cosa sono le cellule staminali? Cosa le distingue dalle altre cellule del nostro corpo? Questo simpatico video di biocomiche.it vi aiuterà a chiarirvi le idee.
Questo progetto è stato ideato e realizzato da Danilo Allegra, con i disegni di Danilo Battaglia e il supporto dell'associazione DiSciMuS RFC, per Unistem 2016 (Napoli).
(ENGLISH)
What are stem cells? What makes them different from other cells in our body? This funny video by biocomiche.it will help you understand these important cells.
This project - supported by the association DiSciMuS RFC - was designed and realized by Danilo Allegra, with drawings by Danilo Battaglia, for Unistem 2016 (Naples).
Questo progetto è stato ideato e realizzato da Danilo Allegra, con i disegni di Danilo Battaglia e il supporto dell'associazione DiSciMuS RFC, per Unistem 2016 (Napoli).
(ENGLISH)
What are stem cells? What makes them different from other cells in our body? This funny video by biocomiche.it will help you understand these important cells.
This project - supported by the association DiSciMuS RFC - was designed and realized by Danilo Allegra, with drawings by Danilo Battaglia, for Unistem 2016 (Naples).
8 marzo 2016
Riparazione del DNA, gli sforzi ammirevoli di una cellula (#biocomichexAIRC)
Le nostre cellule, come noi, sono giustamente interessate a mantenersi in buona salute. E visto che la salute delle cellule dipende principalmente dall'integrità del loro DNA, è soprattutto di lui che devono (pre)occuparsi....
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6 novembre 2015
L'apoptosi, suicidio cellulare o esecuzione? (#biocomichexAIRC)
L'apoptosi è la morte più amata delle nostre cellule. Certo, la
cerimonia è piuttosto sobria e riservata (non ci sono le carrozze con i
cavalli), tanto da passare quasi inosservata. Però è rapida, pulita ed
efficiente: ed è forse proprio per questo che è così apprezzata...
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29 ottobre 2015
Ciao, sono una cellula e 80 voglia di comunicare (#biocomichexAIRC)
In molti parti del corpo le nostre cellule vivono addossate le
une alle altre, con solo qualche fluido strato di grasso, non più spesso
di una tenda, a separarle. Invece di lamentarsi per la mancanza di
privacy, mostrano una commovente tendenza alla socialità, allacciandosi
in un mare di interazioni e relazioni con le proprie vicine...
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17 settembre 2015
Una corsa a ostacoli per la riproduzione: il ciclo cellulare (#biocomichexAIRC)
Tutti hanno le proprie aspirazioni e anche le nostre cellule, quando diventano adulte, provano timidamente a guardare al futuro. Il sogno di molte di loro è trovare un buon lavoro, sistemarsi in un organo non troppo periferico, e magari mettere su famiglia, cioè riprodursi.
Quando il ritmo di crescita dell'organismo è sostenuto (come durante lo sviluppo embrionale) il lavoro di certo non manca, lo spazio abbonda, e i nuovi arrivi sono più che benvenuti. Pertanto le cellule vengono incoraggiate a riprodursi. Tuttavia devono farlo in maniera ordinata, seguendo un percorso riproduttivo prestabilito chiamato ciclo cellulare...
Quando il ritmo di crescita dell'organismo è sostenuto (come durante lo sviluppo embrionale) il lavoro di certo non manca, lo spazio abbonda, e i nuovi arrivi sono più che benvenuti. Pertanto le cellule vengono incoraggiate a riprodursi. Tuttavia devono farlo in maniera ordinata, seguendo un percorso riproduttivo prestabilito chiamato ciclo cellulare...
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1 settembre 2015
Cos'è la leucemia / What is leukemia? (TED-Ed Video)
Le cellule staminali del midollo osseo sono cruciali per la nostra salute perché si trasformano in nuove cellule del sangue, che supportano e proteggono il nostro corpo. Ma quando la trasformazione non va a buon fine, delle mutazioni nocive possono spingere le cellule a riprodursi senza controllo, formando un tipo di cancro chiamato leucemia.
Danilo Allegra e Dania Puggioni ci spiegano come questo succede e come alcuni trattamenti possono dare speranza alle persone che soffrono di questa malattia.
Lezione di Danilo Allegra e Dania Puggioni, animazione di Zedem Media.
(ENGLISH)
Stem cells found in the bone marrow are crucial for our health because they are needed to become new blood cells that sustain and protect our bodies. But when the transformation goes wrong, harmful mutations can cause the cells to start replicating without control -- a type of cancer known as leukemia. Danilo Allegra and Dania Puggioni explain how this happens and how certain treatments provide hope for those suffering from the disease.
Danilo Allegra e Dania Puggioni ci spiegano come questo succede e come alcuni trattamenti possono dare speranza alle persone che soffrono di questa malattia.
Lezione di Danilo Allegra e Dania Puggioni, animazione di Zedem Media.
(ENGLISH)
Stem cells found in the bone marrow are crucial for our health because they are needed to become new blood cells that sustain and protect our bodies. But when the transformation goes wrong, harmful mutations can cause the cells to start replicating without control -- a type of cancer known as leukemia. Danilo Allegra and Dania Puggioni explain how this happens and how certain treatments provide hope for those suffering from the disease.
15 giugno 2015
Infiammazione e cancro (#biocomichexAIRC)
La maggior parte delle nostre cellule vive una vita piuttosto tranquilla, e muore serenamente di vecchiaia. Di tanto in tanto, però, anche loro sono vittime di improvvise catastrofi che ne sconvolgono l'esistenza: carneficine scatenate da virus sanguinari, relazioni pericolose con sostanze chimiche variamente urticanti, piogge di cocenti raggi ultravioletti, e così via.
In genere, in questi casi, alcune cellule ci lasciano la pelle, ma molte altre riescono a salvarsi grazie all'attivazione di un antico meccanismo di difesa chiamato infiammazione...
In genere, in questi casi, alcune cellule ci lasciano la pelle, ma molte altre riescono a salvarsi grazie all'attivazione di un antico meccanismo di difesa chiamato infiammazione...
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30 maggio 2015
Epigenetica, l'arte di interpretare il DNA
Come libro di testo, il DNA non è proprio semplice da usare: 46 enormi tomi (i cromosomi) contenenti più di 6 miliardi di lettere, che comprendono tutte le informazioni necessarie alla cellula, ma anche molte altre che sono superflue o addirittura incomprensibili.
Le proteine “interpreti” hanno il compito di selezionare le parti di DNA davvero utili alla cellula: quando le trovano, le evidenziano facendoci sopra un segno. Le loro scelte dipendono dal tipo di cellula nella quale si trovano e dall’attività che questa sta svolgendo; ma possono anche essere influenzate da fattori esterni alla cellula, come la presenza di particolari sostanze chimiche o l’alimentazione.
Le modifiche effettuate dalle proteine-interpreti, al contrario delle mutazioni genetiche, non cambiano la sequenza del DNA, né tantomeno i geni: si limitano a fornire una chiave di interpretazione sovrapposta all’informazione genetica. Per questo vengono definite epigenetiche (cioè “sopra la genetica”).
Le proteine “interpreti” hanno il compito di selezionare le parti di DNA davvero utili alla cellula: quando le trovano, le evidenziano facendoci sopra un segno. Le loro scelte dipendono dal tipo di cellula nella quale si trovano e dall’attività che questa sta svolgendo; ma possono anche essere influenzate da fattori esterni alla cellula, come la presenza di particolari sostanze chimiche o l’alimentazione.
Le modifiche effettuate dalle proteine-interpreti, al contrario delle mutazioni genetiche, non cambiano la sequenza del DNA, né tantomeno i geni: si limitano a fornire una chiave di interpretazione sovrapposta all’informazione genetica. Per questo vengono definite epigenetiche (cioè “sopra la genetica”).
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7 aprile 2015
HPV, il virus cancerogeno che fa ringiovanire le cellule (#biocomichexAIRC)
I virus non sono certamente i migliori amici dell’uomo. A volte possono essere utili (per esempio nella terapia genica), ma in genere portano disgrazie: raffreddori, influenze, infezioni terribili (come l’ebola), o addirittura tumori.
I nostri organi genitali, ad esempio, sono vittime della pericolosa azione cancerogena del virus del papilloma umano, chiamato anche HPV.
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I nostri organi genitali, ad esempio, sono vittime della pericolosa azione cancerogena del virus del papilloma umano, chiamato anche HPV.
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2 febbraio 2015
Acqua, ossigeno e radiazioni, la ricetta della radioterapia (#biocomichexAIRC)
Al giorno d’oggi, le cellule tumorali non hanno una vita facile. La ricerca tira fuori ogni anno nuovi modi per aggredirle, e nella maggior parte dei casi con intenti assassini.
Questo non significa, però, che siano solo i nuovi metodi a portare avanti la lotta contro il cancro. Anche vecchie glorie come la chemioterapia e la radioterapia continuano a ottenere ottimi risultati, e anzi si evolvono con il passare del tempo, diventando sempre più efficienti.
La radioterapia attacca i tumori inondandoli con una pioggia di radiazioni molto energetiche, chiamate radiazioni ionizzanti. Queste abbrustoliscono per bene le cellule tumorali, danneggiando la loro parte più sensibile: il DNA.
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| La vignetta di Iacopo Leardini |
18 dicembre 2014
L'angiogenesi in soccorso delle cellule in apnea (#biocomichexAIRC)
Uno dei grandi vantaggi delle cellule umane è che ricevono a domicilio tutto quello di cui hanno bisogno per vivere. A portarglielo sono i vasi sanguigni, una enorme rete di gallerie nelle quali scorre il sangue.
Quando uno dei vasi sanguigni si ostruisce, però, le cellule rimangono senza cibo e soprattutto senza ossigeno. Per non morire, sono costrette a chiedere aiuto, lanciando dei segnali di soccorso, sotto forma di proteine-SOS.
18 novembre 2014
La terapia genica a cavallo di un virus (#biocomichexAIRC)
La terapia genica serve a curare cellule geneticamente malate, nelle quali un gene, colpito da una mutazione, si è “rotto”.
Grazie alla terapia genica, è possibile curare le cellule malate fornendo loro una versione normale (e funzionante) del gene difettoso. Perché la terapia genica sia efficace, però, il gene-rimpiazzo deve arrivare all’interno delle cellule malate.
Per farcelo arrivare, la terapia genica si affida ai virus.
I virus infettano le cellule, e nel farlo iniettano al loro interno il loro genoma, fatto di DNA (o di RNA). Questo genoma può essere sostituito (grazie all’ingegneria genetica) con praticamente qualsiasi pezzo di DNA delle giuste dimensioni. Se si sceglie di inserire un gene-farmaco, si ottiene un virus capace di guarire le cellule che infetta.
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| Vignetta di Iacopo Leardini |
La strategia finora più efficace è stata quella di modificare con un virus le cellule del sistema immunitario, per dare loro nuove armi contro il cancro.
Le cellule modificate riconoscono con facilità il tumore, e si attivano per ucciderlo. Contemporaneamente, cominciano a moltiplicarsi a tutta velocità, producendo in poco tempo migliaia di cloni.
In questo modo, la terapia genica crea un esercito di cellule geneticamente modificate, in grado di attaccare il tumore: in molti casi, questo porta alla sconfitta del cancro.
LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO SUL SITO SCUOLA.AIRC.IT!
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6 ottobre 2014
Le fibre alimentari: indigeribili ma salutari (#biocomichexAIRC)
Le fibre alimentari sono tutto quello che il nostro intestino fa veramente fatica a digerire. Cioè, non proprio tutto: le gomme da masticare ad esempio non fanno parte della categoria, anche perché – al contrario della maggior parte delle fibre – non sono dei carboidrati.
Le fibre alimentari però non sono esattamente indigeribili: possono essere digerite NELL’intestino, ma non DALL’intestino.
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| Vignetta di Iacopo Leardini |
Quando arrivano al colon, infatti, si imbattono nella nostra immensa colonia batterica intestinale, composta da migliaia di miliardi di batteri. Questi batteri fanno quasi sempre la fame, e quando arrivano le fibre fanno festa: a differenza di noi, infatti, loro hanno tutti gli enzimi necessari a digerire questi carboidrati.
La parziale digestione delle fibre da parte dei batteri lascia dei residui che vengono utilizzati delle nostre cellule intestinali (umane) per produrre energia: ecco perché anche le fibre alimentari ci forniscono calorie.
Le fibre alimentari aiutano anche il nostro apparato digerente a mantenersi in salute e potrebbero anche aiutare a prevenire alcuni tumori.
10 luglio 2014
Abbronzatura a tutti i costi? Raggi UV e tumori della pelle (#biocomichexAIRC)
I raggi ultravioletti (o UV) emessi dal sole sono dannosi per la nostra pelle, perché possono interagire con il nostro DNA. Due delle quattro basi che compongono il DNA, infatti, hanno una struttura che sembra fatta apposta per assorbire i raggi UV.
La nostra pelle, tuttavia, non è del tutto indifesa: a proteggerla dai raggi UV ci pensa la melanina.
In condizioni normali, i melanociti che si trovano sparpagliati all’interno della pelle producono una quantità relativamente bassa di melanina.
Quando il DNA delle cellule della pelle esposte al sole inizia a riempirsi di basi danneggiate, i melanociti incrementano la produzione di melanina e la distribuiscono alle cellule adiacenti (che la utilizzano come schermo per proteggere il proprio DNA).
Di conseguenza, la pelle si scurisce, cioè si abbronza.
LEGGI L'ARTICOLO IN VERSIONE INTEGRALE SUL SITO AIRC.IT!
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| Vignetta di Iacopo Leardini |
In condizioni normali, i melanociti che si trovano sparpagliati all’interno della pelle producono una quantità relativamente bassa di melanina.
Quando il DNA delle cellule della pelle esposte al sole inizia a riempirsi di basi danneggiate, i melanociti incrementano la produzione di melanina e la distribuiscono alle cellule adiacenti (che la utilizzano come schermo per proteggere il proprio DNA).
Di conseguenza, la pelle si scurisce, cioè si abbronza.
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23 dicembre 2013
Chemioterapia: un sabotaggio a fin di bene (#biocomichexAIRC)
I farmaci usati nella chemioterapia uccidono le cellule tumorali sabotando la riproduzione cellulare, e in particolar modo interferendo con la salute e il benessere del DNA.
Gli antimetaboliti, ad esempio, sono imitazioni quasi perfette delle basi, che inceppano i macchinari – fatti di proteine – necessari alla fabbricazione del DNA.
Gli agenti alchilanti invece funzionano come gomme da masticare che si attaccano al DNA, introducendo delle mutazioni.
Il problema della chemioterapia è che anche le normali cellule del nostro corpo che si riproducono rapidamente possono subirne pesantemente gli effetti negativi.
Usare la chemioterapia per combattere un tumore è come gettare diserbante su una foresta infestata da una pianta parassita che la sta soffocando: se tutto va bene, la pianta infestante viene eliminata; ma il trattamento non fa tanto bene neanche al resto del bosco.
| Vignetta realizzata da Danilo Battaglia per biocomiche.it |
Tuttavia, qualche tempo dopo il trattamento che ha ucciso il rampicante, ma anche danneggiato la foresta, le piante rovinate rinverdiscono e ricominciano a crescere.
Così anche le radici dei peli, indebolite dalla chemioterapia, riprendono vita e fanno spuntare nuovi capelli; mentre le cellule del sangue e dell’intestino ricominciano a crescere e ripopolano i rispettivi territori.
21 novembre 2013
Anticorpi-killer a caccia di tumori (#biocomichexAIRC)
Gli anticorpi sono proteine che riconoscono gli intrusi presenti nell’organismo (per esempio virus e batteri) e li segnalano al sistema immunitario.
Gli anticorpi sono fatti a forma di Y o di fionda: i bracci superiori si agganciano al bersaglio, mentre il manico li tiene legati alla superficie delle cellule che li producono, le cosiddette cellule B, che poi possono rilasciarli nel sangue in caso di bisogno.
Ognuna di queste cellule B produce un anticorpo unico. Così il nostro corpo, che contiene miliardi di cellule B, ha a disposizione altrettanti anticorpi, tutti diversi, che lo aiutano a riconoscere i potenziali pericoli.
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| Vignetta di Iacopo Leardini |
Contro i tumori, però, gli anticorpi possono ben poco.
Nella maggior parte dei casi infatti, agli occhi del sistema immunitario una cellula tumorale è quasi identica alla sua controparte normale, e quindi non deve assolutamente essere attaccata.
Tuttavia, a volte è possibile introdurre nel corpo, dall’esterno, degli anticorpi antitumorali prodotti appositamente in laboratorio.
17 ottobre 2013
Traslochi pericolosi nel cromosoma Philadelphia (#biocomichexAIRC)
Una cellula è sempre un posto molto affollato: nel nucleo, ad esempio, ci sono, tra le altre cose, 46 enormi rotoloni di DNA, detti cromosomi, contenenti ognuno centinaia di geni.
Ogni tanto capita un incidente: il filo del DNA di un cromosoma si spezza e, invece di essere riattaccato al posto giusto, viene incollato al filamento di un altro cromosoma.
Sul momento, quasi non ci si accorge dell'errore. Ma a un certo punto diventa evidente che qualcosa è andato storto. Due cromosomi si sono scambiati un pezzo, come se fossero dei pupazzetti componibili: è avvenuta una traslocazione cromosomica, che ha dato vita a un cromosoma ibrido.
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| Vignetta di Danilo Battaglia |
Uno dei cromosomi ibridi più comuni è il cromosoma Philadelphia, presente in alcuni tipi di cellule tumorali. In queste cellule, lo scambio di materiale tra i cromosomi ha portato alla creazione di un nuovo gene - chiamato BCR-Abl - capace, da solo, di convincere le cellule a trasformarsi in un tumore.
Oggi esistono dei farmaci capace di spegnere BCR-Abl: grazie a loro, i tumori contenenti il cromosoma Philadelphia possono essere curati.
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