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13 novembre 2014

Super attak per sigillare le ferite: i cianoacrilati

Chi è affetto dalla sindrome delle mani di pastafrolla ha un’aspettativa di vita molto limitata. Di solito, infatti, dopo aver mandato in frantumi l’ennesima ceramica o terracotta di grande valore, il malcapitato va incontro a morte violenta per mano di qualche amico o di un familiare.

Purtroppo, la scienza medica non ha ancora trovato una cura per questa malattia. L’unico modo che il paziente ha per sopravvivere è raccogliere accuratamente i cocci e i frammenti, e cercare di rimetterli assieme prima che qualcuno si accorga del disastro. Strumento indispensabile di questa delicata operazione è il super attak.

18 settembre 2013

Solubile o insolubile? Sapone, grassi e ioni alle prese con l’acqua

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Il sapone è una specie di intermediario, capace di rompere l’incomunicabilità chimica tra l’acqua e i grassi, che nasce dalla contrapposizione di due concezioni socio-chimiche profondamente diverse.

L’acqua è un menage à trois tra due idrogeni (H) e un ossigeno (O), che fanno società mettendo in comune i propri elettroni. Ne viene fuori una relazione chimica piuttosto stabile e una molecola – H2O – elettricamente neutra e con tutte le ragioni del mondo per essere appagata.
Tuttavia, sotto l’apparente serena neutralità si nasconde una certa turbolenza elettrica.

6 luglio 2013

Combattere la cellulite: laser, creme e macchine impastatrici

Quando Dio creò il mondo, diede ad ognuno la sua pena. Agli uomini mise i peli dentro il naso (e ad alcuni anche nelle orecchie). Alle donne invece diede la cellulite.

Se si escludono poche marmoree eccezioni (di solito in età scolare), praticamente tutte le donne hanno una qualche forma di cellulite: magari visibile solo con apposito pizzicamento della pelle, o solo in particolari posizioni, oppure talmente profonda da trasparire attraverso le calze a 50 denari. Gli uomini, invece, ne sono praticamente esenti.

5 aprile 2013

La calvizie, il riporto e il trapianto di capelli

Si può ben dire che avere “cchiu pilu pe’ tutti” (per citare il geniale Cetto La Qualunque) sarebbe una benedizione. A prescindere dalla delicata allusione sessuale, infatti, “pilu” si può anche interpretare in senso letterale, come “pelo” e in particolare “capello”. E più capelli renderebbero certamente più felici molti uomini alle prese con il classico inconveniente dell’essere maschio: la calvizie.

22 marzo 2013

Nei e melanomi: l'ossessione tumorale di una crescita continua

Un tumore è una massa di cellule accomunate dalla irresistibile voglia di crescere, moltiplicarsi, diffondersi nell'intero organismo, nonché da uno stretto grado di parentela, in quanto tutte figlie, nipoti e pronipoti di una singola cellula. Questa cellula antenata, fondatrice del tumore, è anche all'origine della megalomane ossessione di una crescita continua; una ossessione frutto di un cambiamento graduale, la cosiddetta trasformazione tumorale.

1 febbraio 2013

La forfora e i funghi Malassezia

I Malassezia sono una vecchia conoscenza dei nostri scalpi. La famiglia è composta da almeno sette sorelle, due delle quali risiedono in pianta stabile tra i nostri capelli: Malassezia Globosa e Malassezia Restricta. Quello che le distingue dagli altri occupanti - più o meno abusivi - del cuoio capelluto (batteri, occasionalmente pidocchi) è il loro essere funghi.

10 gennaio 2013

La pillola anticoncezionale: conseguenze sulla salute

Questa è la seconda parte dell’articolo di biocomiche.it sulla pillola anticoncezionale. Se vuoi sapere cos’è la pillola anticoncezionale e come funziona, clicca qui.

Abbiamo visto (leggi l’articolo) che la pillola anticoncezionale è un metodo molto efficace per prevenire la gravidanza. Ma quali sono le sue conseguenze sulla salute? In altre parole: la pillola fa male?

Fertilità
La conseguenze sulla fertilità sono molto lievi: subito dopo l'interruzione della pillola la fertilità è leggermente ridotta (di circa il 30%), ma torna a livelli normali in un paio di mesi.
Nel caso di donne in età avanzata e di assunzione prolungata della pillola, la riduzione della fertilità è più marcata e più duratura.

Malattie cardiovascolari
Poco dopo la sua immissione in commercio, si scoprì che la pillola aumentava notevolmente il rischio di infarto, ictus e trombi (cioè coaguli nel sangue), soprattutto nelle fumatrici e nelle donne con ipertensione.
Questi eventi sono molto rari nelle donne giovani (e restano rari anche tra quelle che prendono la pillola), ma sono comunque gravissimi e spesso mortali.

Cancro
E' possibile (ma la cosa è piuttosto dibattuta) che un uso prolungato della pillola comporti un aumento del rischio di cancro al seno, soprattutto in donne giovani che non hanno ancora avuto una gravidanza.
E' invece provato che la pillola aumenta il rischio di cancro alla cervice (cioè l'ingresso) dell'utero, ma protegge dal cancro all'ovaio e all'endometrio (cioè lo strato interno dell'utero).

Nel complesso, il pericolo più grande è quello di beccarsi un tumore in un posto invece che in un altro, ma il rischio globale di ammalarsi di cancro non aumenta, anzi potrebbe ridursi.
Lo stesso vale per la mortalità in generale, anche se per le donne sotto i trent'anni che fanno uso di contraccettivi orali la probabilità di morire è quasi triplicata.

Aumento di peso e ritenzione idrica
Tuttavia, è noto che la morte spaventa le donne meno della ritenzione idrica. E' pertanto vitale conoscere l'effetto della pillola sul peso corporeo e sulla sua composizione.

A giudizio degli scienziati, il fatto che la pillola faccia ingrassare è un mito, una costruzione dell'immaginazione contorta tipica delle donne. A detta delle donne, il fatto che la pillola non faccia ingrassare è frutto della perversa aridità degli scienziati (e degli uomini in generale).
La discrepanza di opinioni si potrebbe spiegare in vari modi.

Spiegazione numero uno. Se fai uno studio scientifico e chiedi a cento donne di usare la pillola per vedere che effetto ha sul loro peso, alla fine dello studio (diciamo dopo due anni) almeno cinquanta avranno interrotto il trattamento e fatto perdere le loro tracce. E' una cosa normale quando si fanno queste ricerche, la gente semplicemente si stufa di andare a farsi visitare ogni due mesi da dei tipi in camice che fanno domande idiote.
Il punto è che, siccome l'aumento di peso (vero o immaginario che sia) è una causa comune di abbandono della pillola, è possibile che le donne che arrivano alla fine del trattamento siano soprattutto quelle che non ingrassano.
In questa eventualità, i cambiamenti di peso tenderebbero ad essere sottovalutati.

Spiegazione numero due. Molte donne che usano la pillola aumentano realmente di peso, ma non più di quelle che NON prendono la pillola. Prendere due o tre chili in un paio d'anni è tutt'altro che improbabile: la cosa che condiziona più di tutto il peso è infatti l'età.

Cyanide and Happiness, pillola anticoncezionale e aumento di peso
Cyanide and Happiness @ Explosm.net

Spiegazione numero tre. Nonostante gli estrogeni possano causare ritenzione idrica (ma a dosi molto elevate), la pillola non porta all'aumento dei liquidi corporei, ma all'accumulo di massa grassa. Anche quando non aumentano di peso, le donne che prendono contraccettivi orali possono andare incontro ad un aumento del grasso totale e della percentuale di grasso corporeo.
(Sarà che la parola "liquido" è meno offensiva di "grasso", ma non potrebbe essere questa la conferma che non è l'acqua la principale responsabile della cellulite?)

Desiderio sessuale
Veniamo a un altro punto cruciale: il desiderio sessuale.
Secondo uno studio tedesco di un paio d'anni fa, le giovani donne che prendono la pillola hanno un "indice di funzionalità sessuale femminile (FSFI)" più basso di quelle che non la usano. (Per chi fosse interessato, l'indice FSFI si calcola tramite un questionario che potete scaricare e valutare qui).

pillola anticoncezionale e desiderio sessuale vignetta Daily Mail
La pillola spegne il desiderio sessuale? Vignetta presa da qui.

La pillola potrebbe anche semplicemente ridistribuire il desiderio in maniera più uniforme nel tempo. Negli anni '70, uno studio confermò l'ipotesi che le donne avessero, come molti animali, un andamento ciclico del desiderio, coordinato con il ciclo mestruale.
I ricercatori dimostrarono l'esistenza di un picco di attività sessuale nel periodo dell'ovulazione (il momento di maggiore fertilità), un picco assente nelle donne che usavano contraccettivi ormonali.

Femminilizzazione
Cento milioni di donne nel mondo usano la pillola, e una buona parte delle tonnellate di ormoni che ingeriscono non viene assorbita dal corpo ma dispersa nell'ambiente. Quantità più o meno alte di estrogeni sono state trovate in mari e fiumi, soprattutto in vicinanza degli scarichi fognari, ma pare che provengano in gran parte da allevamenti di animali.

Concentrazioni anche ridottissime di questi ormoni possono causare la femminilizzazione di pesci e anfibi (cioè i maschi diventano femmine), con grande gioia degli esemplari maschi sopravvissuti ma conseguenze piuttosto gravi sulla conservazione di molte specie.

Qualcuno ha sollevato la questione che gli ormoni dispersi nell'ambiente, a volte presenti (in bassissime quantità) anche nell'acqua potabile, potrebbero causare danni anche all'uomo (per esempio problemi sessuali e riproduttivi e malformazioni neonatali). Non ci sono dati sufficienti per confermare questa ipotesi.

Ma non sarà la graduale diffusione tra i maschi umani dei trattamenti alle unghie e alle sopracciglia e della depilazione integrale il primo segno di una incipiente femminilizzazione? Finiremo tutti per morire donne?

Questa è la seconda parte dell’articolo di biocomiche.it sulla pillola anticoncezionale. Se vuoi sapere cos’è la pillola anticoncezionale e come funziona, clicca qui. 

E per saperne di più, leggi gli articoli di biocomiche.it su cellulite e ritenzione idrica!

Altre fonti
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2 dicembre 2012

Gli occhi azzurri e la selezione sessuale

L'uomo sapiens (come si è modestamente definito) è nato in Africa, ed è nato africano: nero di pelle, di occhi e di capelli. Finché è rimasto ai tropici, era perfetto così: l'adattamento naturale all'impietoso sole africano. Ma quando, probabilmente a causa della malsana irrequietezza che caratterizza la nostra specie, si spinse verso l'Asia e da lì in tutto il mondo, si trovò di fronte a condizioni ambientali che con quelle africane non avevano nulla a che fare. Alcuni fortunati si ritrovarono sulle sponde del tiepido Mediterraneo, mentre altri finirono (sullo slancio dell'inseguimento di un mammut o per masochistica scelta) nelle terre del nord oppresse da nubi basse, grigie foschie e infiniti ghiacci. Sistematisi a queste latitudini, gli uomini iniziarono lentamente a scolorire, ricapitolando in chiave evolutiva la vita di Michael Jackson. Nel loro caso però c'erano delle buone ragioni per cambiare pelle: la necessità di catturare al meglio la poca luce solare per produrre vitamina D, bilanciata da un pericolo molto ridotto di scottature e tumori alla pelle. Dai poli all'equatore si svilupparono così tutti i colori degli uomini, un vero e proprio boom di biodiversità. Ma qualcosa tra caucasici, africani, barbari e berberi ancora mancava: gli occhi azzurri.

2 novembre 2012

I deodoranti antitraspiranti: sudore, puzza e sali d'alluminio

L'uomo non è nato per puzzare e, lasciato a se stesso, seguirebbe questa naturale vocazione. Se a volte produce delle emissioni intossicanti, infatti, la colpa è solo di batteri. Batteri colonizzano la nostra urina (facendola puzzare di urina); batteri invadono il nostro intestino (con i risultati che tutti conosciamo); batteri vivono e proliferano nella nostra bocca (causando l'alito cattivo); infine, ancora dei batteri sono responsabili dell'odore animale che viene emesso dalle nostre ascelle quando sudiamo.

11 ottobre 2012

La cartilagine e l'ineluttabile crescita delle orecchie

La cartilagine è un tessuto solido e più o meno flessibile costituito principalmente da grosse proteine, con qua e là isole di cellule chiamate condrociti.
Di cartilagine sono fatti il menisco del ginocchio, le orecchie, buona parte del naso e anche i dischetti sistemati tra un osso e l'altro per diminuire l'attrito ed evitare danni.

Per quanto utili e funzionali, le cartilagini danno spesso delle belle grane.

24 settembre 2012

Il sodio e la ritenzione idrica

Il sodio è un metallo dal cuore tenero. Non essendo utilizzabile per gioielli, armi, smartphone o automobili, è il reietto della sua famiglia e viene spesso malignamente declassato alla categoria di sale, a causa della sua presenza nel cloruro di sodio, il sale da cucina.
Il sodio è fondamentale per il nostro organismo. E’ molto abbondante nei liquidi extracellulari, cioè in tutti i liquidi del nostro corpo che si trovano al di fuori delle cellule. Dentro le cellule invece ce n'è molto meno, perché queste lo scaraventano fuori a calcioni ogni volta che prova ad entrare.