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12 gennaio 2017

Trigliceridi (triglycerides) (#glossariobiocomico)

Sono un concentrato di energia. Per questo costituiscono la principale riserva energetica del nostro corpo (= la panza), spesso solo accumulata e mai utilizzata. Sono la riserva energetica anche di molti animali e piante, quindi fanno anche parte della nostra dieta.

Sono sempre formati da tre acidi grassi attaccati a un supporto fatto di glicerolo (per questo si chiamano tri-gliceridi). Per non annoiarsi, cercano di variare il più possibile il proprio assortimento di acidi grassi, scegliendoli più o meno lunghi e più o meno carichi (saturi) di atomi di idrogeno. Queste differenze relativamente piccole nella loro composizione hanno effetti spesso sproporzionatamente importanti sulla serenità di chi li mangia.

struttura dei trigliceridi /triglyceride structure
I trigliceridi visti da/ Triglycerides depicted by Danilo Battaglia.

6 ottobre 2014

Le fibre alimentari: indigeribili ma salutari (#biocomichexAIRC)

Le fibre alimentari sono tutto quello che il nostro intestino fa veramente fatica a digerire. Cioè, non proprio tutto: le gomme da masticare ad esempio non fanno parte della categoria, anche perché – al contrario della maggior parte delle fibre – non sono dei carboidrati.

fibre alimentari e cancro AIRC biocomiche vignetta
Vignetta di Iacopo Leardini
Le fibre alimentari però non sono esattamente indigeribili: possono essere digerite NELL’intestino, ma non DALL’intestino.
Quando arrivano al colon, infatti, si imbattono nella nostra immensa colonia batterica intestinale, composta da migliaia di miliardi di batteri. Questi batteri fanno quasi sempre la fame, e quando arrivano le fibre fanno festa: a differenza di noi, infatti, loro hanno tutti gli enzimi necessari a digerire questi carboidrati.
La parziale digestione delle fibre da parte dei batteri lascia dei residui che vengono utilizzati delle nostre cellule intestinali (umane) per produrre energia: ecco perché anche le fibre alimentari ci forniscono calorie.

Le fibre alimentari aiutano anche il nostro apparato digerente a mantenersi in salute e potrebbero anche aiutare a prevenire alcuni tumori.


28 luglio 2014

La congestione può uccidere? I pericoli di una lasagna al mare...

Per chi d’estate cerca refrigerio in mare, i pericoli non mancano: oltre ai classici di sempre, come meduse e ricci di mare, adesso ci sono pure le alghe tossiche. Ma lo spauracchio più grande per i bagnanti italiani è senza dubbio la congestione.

Che cosa esattamente sia la congestione, rimane un mistero. Si sa che ha a che fare con la digestione, visto che colpisce solo chi fa il bagno poco dopo un pasto (ma sul tempo che bisogna aspettare per essere al sicuro non c’è accordo: in genere siamo sulle due-tre ore).

congestione - nuotare a stomaco pieno - fare il bagno dopo i pasti - vignetta
Una delle belle vignette del sito della Irish Water Safety

29 novembre 2013

Come il latte si trasforma in formaggio e ricotta

Il formaggio si ottiene attraverso la trasformazione biotecnologica del latte, una sostanza composta principalmente di acqua, nella quale nuotano però una serie di sostanze interessanti: zucchero (il lattosio), grassi, vitamine, minerali. E soprattutto, proteine.

La proteina più abbondante nel latte di mucca – che rappresenta l’80 per cento del totale – è la caseina. O meglio, le caseine, visto che ce ne sono quattro, contrassegnate da diverse lettere dell’alfabeto greco.
Come tutte le proteine, anche le caseine sono formate da una sequenza di mattoncini (gli amminoacidi) attaccati l’uno all’altro in lunghe catene.

30 ottobre 2013

L'interazione tra alcol, antibiotici e altri farmaci: il citocromo P450

Il fegato è l’organo deputato a trattare con le sostanze chimiche estranee che penetrano nel nostro corpo, i cosiddetti xenobiotici. Non è chiaro se questo sia un bene o un male, visto che il fegato – e non è il solo – mostra una ottusa intolleranza verso gli xenobiotici, buoni (es. farmaci) o cattivi (es. inquinanti e cancerogeni) che siano. Per lui, indipendentemente dalla provenienza e dall’utilità, se una molecola nel nostro corpo non c’è mai stata, non ha neanche diritto a restarci. Per questo si adopera per far sì che venga espulsa il prima possibile.

fegato metabolismo alcol farmaci intolleranza xenobiotici
Illustrazione realizzata da biocomiche.it

29 luglio 2013

Cibi OGM: i rischi per la salute

Quando si parla di OGM (per uso alimentare), una domanda sorge spontanea:
Perché dovrei mangiare un organismo geneticamente modificato?
La risposta a questa domanda non la troverete di certo su biocomiche.it, ma in un incerto groviglio di agronomia, politica, economia e chissà cos’altro.
A un’altra domanda, però, si può provare a rispondere:
Perché NON dovrei mangiare un OGM?
In altre parole: quali sono i rischi associati al consumo di cibi OGM?

27 giugno 2013

I solfiti, le polveri magiche che rendono il vino perfetto

Un giorno, di punto in bianco, si è scoperto che il vino conteneva solfiti. Ad aprire gli occhi agli ignari consumatori non è stata un'altra martellante puntata di Report, ma l'improvvisa comparsa su ogni bottiglia della scritta "contiene solfiti". Ma cosa sono i solfiti?

I solfiti sono dei sali contenenti zolfo che non servirebbero a granché se non avessero intrappolato al loro interno un gas, l'anidride solforosa (o SO2), che si libera ogni volta che vengono a contatto con l'acqua.

13 maggio 2013

Il wasabi: l'ondata di dolore che può dare piacere

Sabato sera al ristorante giapponese (ovviamente all-you-can-eat, al risparmio).
Dopo un'attesa di un'ora si libera un tavolinetto per due, attorno al quale vi sistemate comodamente e ordinatamente in sei. Col sangue agli occhi dalla fame, date l'assalto al nastro trasportatore che conduce verso la loro fine innocenti baby-terrine. Dopo averne impilate una sessantina sul tavolo, creando inavvertitamente una replica uno a un milione di Tokyo, vi dedicate alla religiosa preparazione della trinità giapponese: wasabi, zenzero e salsa di soia. Poi vi applicate alla divorazione del sushi, ma già al primo boccone sentite una scossa salire dalla bocca fin sulla fronte per poi scendere come un fulmine verso naso e dintorni. Avete scelto male il ristorante? Ci sarà del veleno di pesce palla dentro il sushi? No: semplicemente, avete esagerato con il wasabi.
wasabi vignetta
Preso da Seo Kim Comics

28 marzo 2013

Probiotici, antibiotici e batteri intestinali

Durante una di quelle infinite campagne militari medievali, il re di francia Francesco I iniziò a lamentare un fastidioso problema: la diarrea. Di che entità e durata fosse questa diarrea, non è dato saperlo. Ma tanto breve non deve essere stata se, come si narra, tutti i migliori medici di francia accorsero cercando, senza successo, di curarla. Colui capace di guarire il sovrano fu un medico ottomano - mandato da Solimano il Magnifico, all'epoca alleato di Francesco I - armato di un miracoloso rimedio ancora sconosciuto in francia: lo yogurt.

5 febbraio 2013

Zuccheri e dolcificanti: la Stevia Rebaudiana

Lo zucchero comune, quello che utilizziamo normalmente per addolcire la nostra vita, è fatto di saccarosio. Il saccarosio è un disaccaride, cioè è formato dall'unione di due zuccheri semplici: il glucosio e il fruttosio. Anche questi, presi singolarmente, sono dolci. Ma non tutti gli zuccheri lo sono alla stessa maniera: il lattosio, ad esempio, contenuto nel latte, è circa otto volte meno dolce del saccarosio.

Gli zuccheri devono il loro sapore a delle cellule degustatrici che si trovano sulla superficie della lingua, raggruppate in strutture a forma di fungo o di bottone, dall'aspetto piuttosto ripugnante, e dal nome altrettanto brutto: papille. Queste papille sono delle vere e proprie terminazioni nervose, che informano fedelmente il cervello sulle ultime novità in fatto di gusto presenti nella bocca e sulla lingua.

28 dicembre 2012

Red Bull e taurina

Sono ormai passati trent'anni da quando il dirigente di un'azienda austriaca di dentifrici scoprì, durante un viaggio in asia, la bevanda energetica tailandese Krating Daeng (cioè "bisonte rosso") che lo aiutò a superare lo stordimento da cambio di fuso orario. Tornato in Austria, l'intraprendente dirigente fondò una compagnia - insieme al tailandese che produceva la Krating Daeng - allo scopo di adattare ai gusti occidentali e commercializzare la nuova bevanda. Nasceva così il primo degli energy drink: la Red Bull.