Un globulo rosso assomiglia ad una spessa focaccina, un po' schiacciata al centro, che sembra fatta di plastilina rossa. D'altronde è forse più facile descriverlo come una di quelle cosette rossastre che fanno da sfondo a questo blog: a cosa somigli potete benissimo deciderlo voi.
Di globuli rossi nel sangue ne abbiamo un'esagerazione: migliaia di miliardi. Ciononostante, non ne abbiamo mai abbastanza. Chi ha ricevuto una trasfusione sanguigna e conosce l'euforica sensazione di benessere che si prova, sa di cosa stiamo parlando. La ragione è che i globuli rossi sono quelli che vanno a prendere l'ossigeno nei nostri polmoni e lo portano buoni buoni a tutte le altre cellule del nostro corpo1, che di ossigeno ne hanno bisogno come il pane (anche se di pane in realtà non ne hanno bisogno). Più globuli rossi, più ossigeno, più energia. No ossigeno, no party. Per questo chi soffre di anemia è spesso debole, fiacco, svogliato (ma ci sono anche quelli che hanno solo i sintomi, e non l'anemia).