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6 maggio 2014

L'olio di Lorenzo, i grassi XL e l'adrenoleucodistrofia

L’ALD (o adrenoleucodistrofia) è una malattia causata da un difetto in un gene con un nome da asteroide: ABCD1.

Questo gene produce una proteina-portinaio, che controlla l’ingresso dei grassi – ma solo di quelli particolarmente lunghi – nell’unico scompartimento della cellula in grado di digerirli (cioè di smontarli). Se la proteina-portinaio non può aprire il portone, perché non c’è o non funziona (come succede nell’ALD), i grassi extra-large non riescono a entrare e se ne vanno in giro per l’organismo, accumulandosi un po’ dappertutto.

Pur essendo innocui in piccole quantità, a dosi elevate i grassi XL diventano tossici, soprattutto per il cervello. Per questo, molti dei bambini malati di ALD perdono progressivamente il controllo delle loro funzioni corporee e mentali, e spesso muoiono giovanissimi.

L’ALD sarebbe rimasta una delle tantissime e sconosciute malattie rare di cui si occupano solo i malati, le loro famiglie, e Telethon; se non fosse che negli anni ’90 è diventata protagonista di un film di grande successo: L’olio di Lorenzo.

22 gennaio 2014

La vitamina C, un supereroe antiossidante (#biocomichexAIRC)

La vitamina C è una molecola molto importante, talmente importante che tutte le piante e la maggior parte degli animali se la producono da soli. L’uomo, invece, non ne è capace, ed è costretto a procurarsela attraverso il cibo.

Per questo, se non si ha abbastanza vitamina C, ci si ammala (di scorbuto, una malattia una volta molto comune, ma oggi rarissima).

Nel tempo libero, la vitamina C lavora come antiossidante. In questa versione, il suo importantissimo compito è difendere le cellule dagli ossidanti, cioè dai radicali liberi.
vitamina C cancro AIRC iacopo leardini vignetta
Vignetta di Iacopo Leardini
I radicali liberi sono sostanze molto aggressive, che possono danneggiare i grassi, le proteine e soprattutto il DNA, con conseguenze disastrose per la salute delle cellule. Per questo, i radicali liberi contribuiscono a far ammalare il nostro corpo.

A difesa delle cellule intervengono gli antiossidanti (come la vitamina C), che oppongono loro una tenace resistenza passiva. Offrendosi volontariamente come bersagli dei radicali liberi, gli antiossidanti salvano le altre molecole dai loro attacchi.

Se la vitamina C non è presente in quantità sufficiente nel nostro corpo, questo potrebbe restare indifeso e ammalarsi, tra le altre cose, di cancro.

LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO SU SCUOLA.AIRC.IT!
 

13 giugno 2013

I fiori di bach

I fiori di bach sono armoniose essenze di natura.
Sono prodotti raccogliendo fiori in un mattino di sole, tagliandoli senza toccarli e mettendoli in infusione per 4 ore in una boccia con acqua di fonte (3 ore bastano in Italia perché fa più caldo), o in alternativa bollendoli un po'. Poi si prende l'infuso che ne risulta e lo si mischia al cinquanta per cento con brandy, sul cui tipo e origine spirituale non ci sono precise indicazioni. Il prodotto così ottenuto è la tintura madre, che viene poi diluita qualche migliaio di volte per produrre le boccettine che si trovano in vendita.

28 marzo 2013

Probiotici, antibiotici e batteri intestinali

Durante una di quelle infinite campagne militari medievali, il re di francia Francesco I iniziò a lamentare un fastidioso problema: la diarrea. Di che entità e durata fosse questa diarrea, non è dato saperlo. Ma tanto breve non deve essere stata se, come si narra, tutti i migliori medici di francia accorsero cercando, senza successo, di curarla. Colui capace di guarire il sovrano fu un medico ottomano - mandato da Solimano il Magnifico, all'epoca alleato di Francesco I - armato di un miracoloso rimedio ancora sconosciuto in francia: lo yogurt.

12 settembre 2012

Le cellule staminali: la potenza è nulla senza controllo

Questa è la versione facile del post. Se vuoi maggiori informazioni prova a leggere la versione più approfondita.

Tutto inizia con l'accoppiamento. Dopo la prima (e unica) infuocata notte di sesso con lo spermatozoo, l'ovulo (già fecondato) prende il nome di zigote e inizia dei lavori di ristrutturazione abusivi con installazione di tramezzi e soppalchi un po’ dovunque. Nel giro di poche ore lo spazio occupato dal solo zigote viene stipato con ben otto cellule identiche l'una all'altra. Queste sono ancora così giovani e versatili che possono fare tutto quello che vogliono, anche un intero essere umano: se per qualsiasi ragione qualcuna di queste cellule si separa dalle altre, formerà infatti un gemello separato (ma identico).
Superata questa fase, le cellule (che continuano a moltiplicarsi) scelgono la loro vocazione e si specializzano in funzioni diverse: alcune vanno a formare la placenta, altre stanno all’interno dell’embrione, si spartiscono i compiti e si dedicano alla difficile occupazione di produrre da una palletta di cellule qualcosa che assomigli a un bambino. All’inizio di questo indaffarato periodo le cellule dell’embrione sono ancora decisamente flessibili e possono, a seconda delle circostanze, creare qualsiasi tessuto umano: queste sono le cosiddette cellule staminali embrionali.