Chi è affetto dalla sindrome delle mani di pastafrolla ha un’aspettativa di vita molto limitata. Di solito, infatti, dopo aver mandato in frantumi l’ennesima ceramica o terracotta di grande valore, il malcapitato va incontro a morte violenta per mano di qualche amico o di un familiare.
Purtroppo, la scienza medica non ha ancora trovato una cura per questa malattia. L’unico modo che il paziente ha per sopravvivere è raccogliere accuratamente i cocci e i frammenti, e cercare di rimetterli assieme prima che qualcuno si accorga del disastro. Strumento indispensabile di questa delicata operazione è il super attak.

