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13 novembre 2014

Super attak per sigillare le ferite: i cianoacrilati

Chi è affetto dalla sindrome delle mani di pastafrolla ha un’aspettativa di vita molto limitata. Di solito, infatti, dopo aver mandato in frantumi l’ennesima ceramica o terracotta di grande valore, il malcapitato va incontro a morte violenta per mano di qualche amico o di un familiare.

Purtroppo, la scienza medica non ha ancora trovato una cura per questa malattia. L’unico modo che il paziente ha per sopravvivere è raccogliere accuratamente i cocci e i frammenti, e cercare di rimetterli assieme prima che qualcuno si accorga del disastro. Strumento indispensabile di questa delicata operazione è il super attak.

10 luglio 2014

Abbronzatura a tutti i costi? Raggi UV e tumori della pelle (#biocomichexAIRC)

I raggi ultravioletti (o UV) emessi dal sole sono dannosi per la nostra pelle, perché possono interagire con il nostro DNA. Due delle quattro basi che compongono il DNA, infatti, hanno una struttura che sembra fatta apposta per assorbire i raggi UV.
AIRC melanoma cancro vignetta Iacopo Leardini
Vignetta di Iacopo Leardini
La nostra pelle, tuttavia, non è del tutto indifesa: a proteggerla dai raggi UV ci pensa la melanina.
In condizioni normali, i melanociti che si trovano sparpagliati all’interno della pelle producono una quantità relativamente bassa di melanina.
Quando il DNA delle cellule della pelle esposte al sole inizia a riempirsi di basi danneggiate, i melanociti incrementano la produzione di melanina e la distribuiscono alle cellule adiacenti (che la utilizzano come schermo per proteggere il proprio DNA).
Di conseguenza, la pelle si scurisce, cioè si abbronza.

LEGGI L'ARTICOLO IN VERSIONE INTEGRALE SUL SITO AIRC.IT!

27 maggio 2014

Fertilizzanti, eutrofizzazione e alghe tossiche

Articolo realizzato in collaborazione con Rossella Valente.
 
Con l’estate, si avvicina il fatidico momento del primo bagno al mare; e mentre la prova costume è attesa con terrore da buona parte degli italiani, sono solo in pochi a preoccuparsi di un pericolo ben più reale: l’alga tossica.

Presa da qui.

23 dicembre 2013

Chemioterapia: un sabotaggio a fin di bene (#biocomichexAIRC)

I farmaci usati nella chemioterapia uccidono le cellule tumorali sabotando la riproduzione cellulare, e in particolar modo interferendo con la salute e il benessere del DNA.

Gli antimetaboliti, ad esempio, sono imitazioni quasi perfette delle basi, che inceppano i macchinari – fatti di proteine – necessari alla fabbricazione del DNA.

Gli agenti alchilanti invece funzionano come gomme da masticare che si attaccano al DNA, introducendo delle mutazioni.

Il problema della chemioterapia è che anche le normali cellule del nostro corpo che si riproducono rapidamente possono subirne pesantemente gli effetti negativi.
Usare la chemioterapia per combattere un tumore è come gettare diserbante su una foresta infestata da una pianta parassita che la sta soffocando: se tutto va bene, la pianta infestante viene eliminata; ma il trattamento non fa tanto bene neanche al resto del bosco. 


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Vignetta realizzata da Danilo Battaglia per biocomiche.it
Tuttavia, qualche tempo dopo il trattamento che ha ucciso il rampicante, ma anche danneggiato la foresta, le piante rovinate rinverdiscono e ricominciano a crescere.

Così anche le radici dei peli, indebolite dalla chemioterapia, riprendono vita e fanno spuntare nuovi capelli; mentre le cellule del sangue e dell’intestino ricominciano a crescere e ripopolano i rispettivi territori.

LEGGI LA VERSIONE INTEGRALE DELL'ARTICOLO SU SCUOLA.AIRC.IT!

 

27 giugno 2013

I gas lacrimogeni

La storia delle proteste di massa – dal '68 ai recenti tumulti turchi, passando per i black block e le primavere arabe – è anche la storia di quelli che le proteste devono controllarle, soffocarle o impedirle; una storia che non sarebbe la stessa senza l'esistenza dei più popolari tra i metodi antisommossa: i gas lacrimogeni.